News

11/02/2020 - Trasloco degli uffici della Corte di Appello presso la Cittadella Giudiziaria

Si rende noto che a far data dal 3 febbraio 2020 e fino al 7 marzo 2020 avranno luogo le operazioni di trasloco della Corte di Appello di Salerno pres... [ Leggi tutto ]

06/02/2020 - Relazione inaugurazione anno giudiziario 2020

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ANNO GIUDIZIARIO PER 2020

28/01/2020 - CORSO DI ALTA FORMAZIONE SPECIALISTICA LA PROTEZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI NELLO SPAZIO GIUDIZIARIO EUROPEO

CORSO DI ALTA FORMAZIONE SPECIALISTICA LA PROTEZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI NELLO SPAZIO GIUDIZIARIO EUROPEO - iscrizioni entro il 12 febbraio 2020

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16/01/2020 - Trasferimento della Corte di Appello alla Cittadella Giudiziaria

Trasferimento delle cancellerie penali dibattimentali, post-dibattimentali, dell'Assise di Appello, civile e lavoro nei locali della Cittadella Giudiz... [ Leggi tutto ]

Decreto n. 4 - Sospensione delle Udienze

30/12/2019 - La Corte di Appello di Salerno prima in Italia nella classifica sulla durata media in giorni, dei procedimenti penali.

La Corte di Appello di Salerno è risultata la prima Corte di Appello in Italia nella speciale classifica stilata dal Sole 24 ore sulla durata media in giorni dei procedimenti penali negli uffici giudiziari. In allegato l'estratto dell'articolo apparso nell'edizione del 23 dicembre 2019.

Il Sole 24 ore - 23 dicembre 2019

News dal mondo del diritto

  • 25/05/2016 - Ordinanza emessa in data 20 maggio 2016 dalla Corte di Appello di Salerno (Pres. Tringali - rel. Pellegrino)in tema di revoca della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici

  • 24/04/2016 - Sentenza Cassazione Penale, Sezioni Unite n. 13681, ud. del 25/02/2016, dep. il 06/04/2016 (Pres. Canzio, Rel. Blaiotta) in tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p.

  • 15/04/2016 - Sentenza n. 623/2016, emessa dalla Corte di Appello di Salerno - sezione penale il 18 marzo 2016 in tema di depenalizzazione e prescrizione (Pres. estens. Dott. Pellegrino)

  • 15/04/2016 - Cassazione penale, sez. III, 25/10/1996, n. 10238 - Estinzione del reato e prescrizione; Sentenza Corte di Appello di Salerno, 18/03/2016, dep. contestualmente, n. 623/2016 (ricerca e redazione a cura della dott. Rita Guerra)

  • 07/04/2016 - Circostanze del reato - Suggestione di folla in tumulto - Sentenza n. 469/2016, emessa dalla Corte di Appello in data 01/03/2016 (Pres. Tringali - Estens. Pellegrino)
News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/02/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 22 gennaio 2020 - soggiorno permanente

Nella sentenza in commento, la Corte di giustizia, interrogata in via pregiudiziale, ha interpretato l’articolo 17, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 38/2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, ed in particolare i requisiti richiesti per l’operatività della deroga al presupposto generale del previo soggiorno quinquennale, ai fini dell’ottenimento del diritto di soggiorno permanente nello Stato membro ospitante, nel senso che le circostanze di aver svolto, nello Stato in questione, la propria attività almeno negli ultimi dodici mesi e di avervi soggiornato in via continuativa per oltre tre anni, si applichino al caso di un lavoratore che, al momento in cui cessi la sua attività, abbia raggiunto l’età prevista dalla legislazione di tale Stato membro per godere di una pensione di vecchiaia.

Testo integrale della sentenza

03/01/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 12 dicembre 2019 - consegna tra Stati - autorità giudiziaria emittente

La Corte precisa che l’art. 6, par. 1, della decisione quadro 2002/584/GAI relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI del Consiglio, deve essere interpretato nel senso che rientrano nella nozione di «autorità giudiziaria emittente», ai sensi di tale disposizione, i magistrati della procura di uno Stato membro, incaricati dell’azione pubblica e collocati sotto la direzione e il controllo dei loro superiori gerarchici, qualora il loro status conferisca loro una garanzia di indipendenza, in particolare rispetto al potere esecutivo, nell’ambito dell’emissione del MAE. Inoltre, siffatta decisione quadro deve essere interpretata nel senso che i requisiti inerenti ad una tutela giurisdizionale effettiva di cui deve beneficiare una persona nei confronti della quale è emesso un MAE ai fini dell’esercizio di un’azione penale sono soddisfatti qualora, secondo la normativa dello Stato membro emittente, le condizioni per l’emissione di tale mandato e in particolare la sua proporzionalità siano oggetto di un sindacato giurisdizionale in detto Stato membro.

03/01/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 5 dicembre 2019 - avvocati - obbligo contributi professionali

Ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1215/2012 «una controversia relativa all’obbligo, per un avvocato, di versare contributi professionali annuali ricade nell’ambito di applicazione di tale regolamento solo a condizione che, chiedendo a detto avvocato l’esecuzione dell’obbligo in questione, l’ordine non agisca, in forza del diritto nazionale applicabile, nell’esercizio di una prerogativa di pubblici poteri, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare».