News

05/08/2020 - Protocollo quadro "Rientro in sicurezza"

Ministro per la Pubblica Amministrazione-Organizzazioni sindacali-Roma 24 luglio 2020

PROTOCOLLO-DI-SICUREZZA 24-07-...

05/08/2020 - Decreto n. 61

Opportunità di prosecuzione del "lavoro agile" fino al 15/09/2020.

decreto n.61

27/07/2020 - D.M. 24/07/2020

Proroga termini per chiusura degli Unep presso la Corte di Appello di Salerno scadenti nel periodo dal 17 luglio al 26 luglio 2020.

D.M proroga termini

23/07/2020 - Riapertura Ufficio NEP di Salerno

Riapertura UNEP di Salerno a seguito di esito NEGATIVO tamponi effettuati sul personale stesso.

CA SA prot. n 6651.U.2020

22/07/2020 - Sospensione termini per chiusura degli Unep di Salerno

Decreto Ministeriale del 20 luglio 2020 relativo alla sospensione dei termini di decadenza scadenti dal 17 luglio 2020, a causa di positività a... [ Leggi tutto ]

D.M. 20.07.2020

News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/08/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 luglio 2020 - privacy

Rientra nell’ambito di applicazione del cd. Regolamento generale sulla protezione dei dati (regolamento (UE) 2016/679) un trasferimento di dati ... [ Leggi tutto ]

02/08/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 luglio 2020 - procedure di insolvenza

La presunzione prevista dall’articolo 3, paragrafo 1, primo e quarto comma, del regolamento (UE) 2015/848 relativo alle procedure di insolvenza, secondo la quale ‒ per determinare la competenza internazionale ai fini dell’apertura di una procedura di insolvenza ‒ il centro degli interessi principali di una persona fisica che non esercita un’attività imprenditoriale o professionale indipendente è la sua residenza abituale, non è contraddetta per il solo fatto che l’unico bene immobile di tale persona è situato al di fuori dello Stato membro in cui egli risiede abitualmente.

Testo integrale della sentenza

02/08/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 16 luglio 2020 - vittime di reati intenzionali violenti

Il diritto dell’Unione deve essere interpretato nel senso che il regime della responsabilità extracontrattuale di uno Stato membro per danno causato dalla violazione di tale diritto è applicabile, per il motivo che tale Stato membro non ha trasposto in tempo utile l’art. 12, par. 2, della direttiva 2004/80/CE relativa all’indennizzo delle vittime di reato, nei confronti di vittime residenti in detto Stato membro, nel cui territorio il reato intenzionale violento è stato commesso. Inoltre, l’art. 12, par. 2, della direttiva 2004/80 deve essere interpretato nel senso che un indennizzo forfettario concesso alle vittime di violenza sessuale sulla base di un sistema nazionale di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti non può essere qualificato come «equo ed adeguato», ai sensi di tale disposizione, qualora sia fissato senza tenere conto della gravità delle conseguenze del reato per le vittime, e non rappresenti quindi un appropriato contributo al ristoro del danno materiale e morale subito.

Testo integrale della sentenza