News

27/10/2020 - Programma convegno 26 ottobre 2020 ore 11

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programma_convegno_26_ottobre_2020_ore_11

23/10/2020 - CEDU e ordinamento italiano. Itinerari giurisprudenziali a 70 anni dalla firma della Convenzione europea - 28 ottobre-30 novembre 2020

CEDU e ordinamento italiano. Itinerari giurisprudenziali a 70 anni dalla firma della Convenzione europea - 28 ottobre-30 novembre 2020

ITINERARI 21 ottobre_

13/10/2020 - Indicazioni per la prevenzione da Covid-19 negli ambienti di lavoro

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Indicazioni per la prevenzione...

22/09/2020 - Decreto utilizzo Termoscanner

Disposizioni inerenti l'accesso alle strutture giudiziarie salernitane.

decreto termoscanner

16/09/2020 - Decreto n. 67

Disposizioni in merito alla prosecuzione del "lavoro agile" fino al 15/10/2020, il lavoro in presenza potrà essere effettuato con le stesse modalità indicate nel Decreto n. 52 del 24/06/2020.

DECRETO N. 67

News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/10/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 17 settembre 2020 - divieto di ingresso - pena detentiva

Non contrasta con l’art. 11 della cd. direttiva rimpatri (direttiva 2008/115/CE) la normativa di uno Stato membro che prevede che possa essere inflitta una pena detentiva al cittadino di un paese terzo il cui soggiorno sia irregolare e per il quale la procedura di rimpatrio stabilita da tale direttiva sia stata condotta a termine, senza tuttavia che l’interessato abbia effettivamente lasciato il territorio degli Stati membri, allorché il comportamento incriminato sia definito come il soggiorno irregolare dell’interessato che sia a conoscenza di un divieto d’ingresso, emanato in particolare in ragione dei suoi precedenti penali o del pericolo che egli rappresenta per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale. Ciò a condizione che il comportamento incriminato non sia definito con riferimento a una violazione di tale divieto d’ingresso e che tale normativa sia sufficientemente accessibile, precisa e prevedibile nella sua applicazione al fine di evitare qualsiasi pericolo di arbitrio.

Testo integrale della sentenza

02/10/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 17 settembre 2020 - obbligazioni alimentari

Ai sensi dell’art. 3, lett. b), del regolamento n. 4/2009, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, un  ente pubblico che intende recuperare, mediante un’azione di regresso, somme versate in luogo di alimenti a un creditore di alimenti, nei cui diritti esso è surrogato nei confronti del debitore di alimenti, è legittimato ad avvalersi della competenza dell’autorità giurisdizionale del luogo in cui il creditore risiede abitualmente.

Testo integrale della sentenza

02/10/2020 - Sentenza della Corte di giustizia del 24 settembre 2020 - doppio mandato d'arresto

La Corte di giustizia precisa che l’art. 27, parr. 2 e 3, della decisione quadro 2002/584/GAI relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri, come modificata dalla decisione quadro 2009/299/GAI deve essere interpretato nel senso che la regola della specialità di cui al par. 2 di tale articolo non osta ad una misura restrittiva della libertà adottata nei confronti di una persona oggetto di un primo mandato d’arresto europeo a causa di fatti diversi da quelli posti a fondamento della sua consegna in esecuzione di tale mandato ed anteriori a tali fatti, qualora tale persona abbia lasciato volontariamente il territorio dello Stato membro di emissione del primo mandato e sia stata consegnata al medesimo, in esecuzione di un secondo mandato d’arresto europeo emesso successivamente a detta partenza ai fini dell’esecuzione di una pena privativa della libertà, a condizione che, in relazione al secondo mandato d’arresto europeo, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione di quest’ultimo abbia dato il proprio assenso all’estensione dell’azione penale ai fatti che hanno dato luogo alla suddetta misura restrittiva della libertà.

Testo integrale della sentenza

La Corte di Appello di Salerno applica il CAF (Common Assessment Framework) alla propria organizzazione come strumento di miglioramento continuo.

La Corte di Appello di Salerno, primo ufficio giudiziario europeo, a seguito della autovalutazione del GAV (Gruppo di autovalutazione) coordinata da Raffaele Mea, ha conseguito la certificazione europea di qualità e la "Label" di Effective Caf User da parte di EIPA (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione), EUPAN (European Public Administration Network) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica.

BUONE PRASSI
(best practices)

Ufficio del processo e ragionevole durata: la Banca Dati Digitale Conciliativa (BDDC).