Magistrati

Il Procuratore Generale della Repubblica è il rappresentante dell'ufficio del pubblico ministero presso la Corte d'Appello.

Nell'esercizio delle sue funzioni, il Procuratore Generale opera personalmente o per mezzo dei suoi Sostituti Procuratori Generali.

Il Procuratore Generale, oltre a svolgere le funzioni espressamente previste dai codici di procedura, sia in materia penale che civile, ha anche, tra i suoi compiti più rilevanti, quelli di:

  • coordinare i rapporti dei Procuratori della Repubblica con la Polizia Giudiziaria (art. 6 D. L.vo 28.7.1989, n. 273);
  • curare le relazioni con Autorità straniere, giudiziarie e politiche, in materia di estradizione, rogatorie, delibazione dei giudicati ecc., compiti che ne evidenziano la posizione di Organo garante della legittimità nel Distretto.

Inoltre, nel nuovo sistema processuale penale, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello ha una funzione di fondamentale rilievo, ed è quella di rendere effettivo il principio di coordinamento delle indagini previsto dall’art. 371 c.p.p.

A tal fine, ai sensi dell’art. 118 bis disp. att. (articolo introdotto dal D. L.vo 14.1.1991, n. 12), i Procuratori della Repubblica del Distretto devono dargli comunicazione dei procedimenti riguardanti i reati indicati dal comma 2°, lettera a) dell’art. 407 c.p.p. presso di loro pendenti ed il Procuratore Generale, se rileva trattarsi di indagini collegate, ne dà segnalazione ai Procuratori interessati.

Più ampiamente, tra le attribuzioni del Procuratore Generale, rientrano quelle contemplate dagli articoli 73,74 e 75 dell’Ordinamento giudiziario (RD 30 gennaio 1941 n.12), in materia penale, civile ed amministrativa.

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Procura Generale