News

15/09/2022 - Elezioni Politiche 25 settembre 2022 - Linee guida per le operazioni degli uffici elettorali

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14/09/2022 - Risparmio ed efficienza energetica nella Pubblica Amministrazione

"Risparmio ed efficienza energetica in ufficio - Guida operativa per i  dipendenti”, allegata alla nota, predisposta dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA.

Nota ENEA
Guida operativa

15/07/2022 - COVID-19:RACCOMANDAZIONI MANTENIMENTO MISURE DI SICUREZZA

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mantenimento misura di sicurezza Covid-19

04/07/2022 - Nomina della figura del Responsabile del processo di inserimento delle persone con disabilità nell'Amministrazione giudiziaria. ''Disability Manager''

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04/07/2022 - PROCURA DI NOCERA INFERIORE

Linee guida riguardanti la negoziazione assistita con l’indicazione dei documenti da produrre.

LINEE GUIDA

News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/09/2022 - Sentenza della Corte di giustizia dell'1 agosto 2022 - residenza abituale - minori

Secondo l’articolo 3, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 2201/2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, e l’articolo 3, lettere a) e b), del regolamento (CE) n. 4/2009, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari, ai fini della determinazione della residenza abituale, non è idonea a costituire un elemento determinante la qualità di agenti contrattuali dell’Unione europea dei coniugi, con sede di servizio in una delegazione di quest’ultima presso uno Stato terzo e rispetto ai quali si afferma che godono dello status diplomatico in detto Stato terzo. Ai fini della determinazione della residenza abituale di un minore, il collegamento costituito dalla cittadinanza della madre nonché dalla residenza di quest’ultima, precedente alla celebrazione del matrimonio, nello Stato membro cui appartiene l’autorità giurisdizionale investita di una domanda in materia di responsabilità genitoriale non è rilevante, mentre è insufficiente la circostanza che i figli minorenni siano nati in tale Stato membro e ne possiedano la cittadinanza.

Testo integrale della sentenza

02/09/2022 - Sentenza della Corte di giustizia dell'1 agosto 2022 - diritto informazione - procedimenti penali

La Corte di giustizia precisa che l’art. 2, par. 1, e l’art. 3, par. 1, della direttiva 2010/64/UE sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali, nonché l’art. 3, par. 1, lett. d), della direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali, letti alla luce dell’art. 47 e dell’art. 48, par. 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nonché del principio di effettività, devono essere interpretati nel senso che ostano ad una normativa nazionale in forza della quale la violazione dei diritti sanciti da dette disposizioni di tali direttive deve essere invocata dal beneficiario di detti diritti entro un termine determinato, a pena di decadenza, quando questo termine inizia a decorrere ancor prima che l’interessato sia stato informato, in una lingua che egli parla o comprende, da un lato, dell’esistenza e della portata del suo diritto all’interpretazione e alla traduzione e, dall’altro, dell’esistenza e del contenuto del documento fondamentale in questione nonché degli effetti collegati a quest’ultimo.

Testo integrale della sentenza

02/09/2022 - Sentenza della Corte di giustizia dell'1 agosto 2022 - navi da carico - salvataggio in mare

La Corte di giustizia ha affermato, inter alia, che la direttiva 2009/16/CE, relativa al controllo da parte dello Stato di approdo, come modificata dalla direttiva (UE) 2017/2110 sia applicabile a navi che, pur essendo classificate e certificate come navi da carico da parte dello Stato di bandiera, sono in pratica utilizzate sistematicamente da un’organizzazione umanitaria per un’attività non commerciale di ricerca e soccorso di persone in pericolo o in difficoltà in mare; tale direttiva osta a che una normativa nazionale che assicura la sua trasposizione nel diritto interno limiti la sua applicabilità alle sole navi utilizzate a fini commerciali. Inoltre, ai sensi dell’articolo 19, nell’ipotesi in cui sia accertato che navi utilizzate, in pratica, per un’attività sistematica di ricerca e soccorso di persone in pericolo o in difficoltà in mare, pur essendo state classificate e certificate come navi da carico da parte di uno Stato membro che riveste la qualità di Stato di bandiera, sono state gestite in modo da costituire un pericolo per le persone, le cose o l’ambiente, lo Stato membro che riveste la qualità di Stato di approdo non può subordinare il mancato fermo di tali navi o la revoca di siffatto fermo alla condizione che queste ultime dispongano di certificati idonei a tale attività e rispettino tutte le prescrizioni corrispondenti. Per contro, tale Stato può imporre azioni correttive determinate in materia di sicurezza, di prevenzione dell’inquinamento, nonché di condizioni di vita e di lavoro a bordo, purché tali azioni correttive siano giustificate dall’esistenza di carenze che rappresentano un evidente pericolo per la sicurezza, la salute o l’ambiente e che comportano l’impossibilità di navigare in condizioni idonee a garantire la sicurezza in mare. Siffatte azioni correttive devono altresì essere adeguate, necessarie e proporzionate a tal fine. Inoltre, la loro adozione e la loro attuazione da parte dello Stato di approdo devono essere oggetto di una leale cooperazione con lo Stato di bandiera, nel rispetto dei poteri rispettivi di tali due Stati.

Testo integrale della sentenza

La Corte di Appello di Salerno applica il CAF (Common Assessment Framework) alla propria organizzazione come strumento di miglioramento continuo.

La Corte di Appello di Salerno, primo ufficio giudiziario europeo, a seguito della autovalutazione del GAV (Gruppo di autovalutazione) coordinata da Raffaele Mea, ha conseguito la certificazione europea di qualità e la "Label" di Effective Caf User da parte di EIPA (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione), EUPAN (European Public Administration Network) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica.

BUONE PRASSI
(best practices)

Ufficio del processo e ragionevole durata: la Banca Dati Digitale Conciliativa (BDDC).