News

04/03/2021 - Protocollo d'intesa tra Corte di Appello, la Procura della Repubblica e UNEP Salerno

Gestione telematica delle notifiche dei decreti di citazione a giudizio e dei decreti di citazione testimoni per il dibattimento monocratico e collegiale.

Protocollo d'intesa CASA, PRSA e UNEPSA

26/02/2021 - Graduatoria definitiva di direttore nel distretto di Catanzaro sede di esame Corte di Appello di Salerno

Concorso pubblico, per titoli ed esami, su base distrettuale, di 400 direttori A3F3, nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia-Amministrazione giudiziaria-Verbale di chiusura.

Verbale di chiusura del 26.02.2021

25/02/2021 - Si avvisa che nell'area dedicata all'Ufficio Elettorale vi sono importanti novità relative alla funzione di Presidente di Seggio.

Nella sezione dedicata, FAQ, sono presenti i collegamenti ipertestuali per accedere alle informazione necessarie per esercitare la funzione di Presidente di Seggio Elettorale.

11/02/2021 - Graduatoria definitiva-Direttori Corte di Appello di Catanzaro

Graduatoria definitiva-Idonei e non-DIRETTORI-AVVISO di selezione 17 novembre 2020-Codice CZ-Distretto della Corte di Appello di Catanzaro-10 febbraio 2021

GRADUATORIA DEFINITIVA
ELENCO NON IDONEI

29/01/2021 - Decreto 6/2021

ADEMPIMENTI DI CANCELLERIA RELATIVI AL PCT DAL 01.02.2021

Decreto n. 6-21 Adempimenti di...

News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

02/03/2021 - Sentenza della Corte di giustizia del 21 febbraio 2021 - competenza in materia di contratti individuali di lavoro

La Corte precisa che le disposizioni contenute nella sezione 5 del capo II del regolamento (UE) n. 1215/2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, intitolato «Competenza in materia di contratti individuali di lavoro», si applicano ad un ricorso giurisdizionale di un lavoratore dipendente domiciliato in uno Stato membro contro un datore di lavoro domiciliato in un altro Stato membro nel caso in cui il contratto di lavoro è stato negoziato e concluso nello Stato membro del domicilio del lavoratore e prevedeva che il luogo di esecuzione del lavoro si trovasse nello Stato membro del datore di lavoro, anche se tale lavoro non è stato eseguito per un motivo imputabile a quest’ultimo. In tali tipi di ricorso, le disposizioni del capo II del regolamento n. 1215/2012 ostano all’applicazione delle norme nazionali sulla competenza giurisdizionale, indipendentemente dal fatto che tali norme si rivelino più vantaggiose per il lavoratore.

Testo integrale della sentenza

02/03/2021 - Sentenza della Corte di giustizia del 24 febbraio 2021 - rimpatri - trattenimento amministrativo

Nella sentenza in commento, la Corte ha chiarito che la corretta interpretazione degli articoli 3, 4, 6 e 15 della direttiva 2008/115 (cd. direttiva rimpatri), non osti a che uno Stato membro sottoponga a trattenimento amministrativo il cittadino di un paese terzo, il cui soggiorno nel suo territorio sia irregolare, al fine di procedere al suo trasferimento forzato verso un altro Stato membro nel quale egli goda invece dello status di rifugiato, laddove il soggetto interessato si sia rifiutato di ottemperare all’ordine impartitogli in tal senso e non sia possibile adottare nei suoi confronti una decisione di rimpatrio.

Testo integrale della sentenza

02/03/2021 - Sentenza della Corte di giustizia del 2 febbraio 2021 - rifiuto di rispondere - sanzioni a carattere penale

La Corte di giustizia precisa che l’art. 14, par. 3, della direttiva 2003/6/CE relativa all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato (abusi di mercato), e l’art. 30, par. 1, lett. b), del regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione, letti alla luce degli articoli 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, devono essere interpretati nel senso che essi consentono agli Stati membri di non sanzionare una persona fisica, la quale, nell’ambito di un’indagine svolta nei suoi confronti dall’autorità competente a titolo di detta direttiva o di detto regolamento, si rifiuti di fornire a tale autorità risposte che possano far emergere la sua responsabilità per un illecito passibile di sanzioni amministrative aventi carattere penale oppure la sua responsabilità penale.

Testo integrale della sentenza

 

La Corte di Appello di Salerno applica il CAF (Common Assessment Framework) alla propria organizzazione come strumento di miglioramento continuo.

La Corte di Appello di Salerno, primo ufficio giudiziario europeo, a seguito della autovalutazione del GAV (Gruppo di autovalutazione) coordinata da Raffaele Mea, ha conseguito la certificazione europea di qualità e la "Label" di Effective Caf User da parte di EIPA (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione), EUPAN (European Public Administration Network) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica.

BUONE PRASSI
(best practices)

Ufficio del processo e ragionevole durata: la Banca Dati Digitale Conciliativa (BDDC).