News

22/07/2021 - Convenzione con Università degli Studi di Trieste

Convenzione di tirocinio curricolare formativo e di orientamento e/o tirocinio professionalizzante.

convenzione con Università degi Studi di Trieste

09/06/2021 - Avviso - Concorso assunzione di 616 operatori giudiziari (area II, fascia economica F1), con rapporto a tempo pieno ed indeterminato per la copertura di posti vacanti in uffici giudiziari

Avvertenze per i candidati: Accesso alla Cittadella GiudiziariaPermanenza nella sede della provaPrecauzioni di emergenza epidemiologica da Covid-19

Avvertenze per i candidati

09/06/2021 - Avviso funzioni di Presidente di Seggio Elettorale - Elezioni amministrative 2021

Si comunica che, in occasione delle prossime elezioni amministrative che si terranno tra il 15 settembre ed il 15 ottobre c.a. in alcuni Comuni del distretto della Corte di Appello di Salerno, in considerazione del periodo estivo, le domande per la nomina a svolgere le funzioni di presidente di seggio elettorale, potranno essere inoltrate a partire dal 15 giugno 2021.

 https://www.corteappello.salerno.it/modulistica/Mod_333_7123/Istanza%20di%20disponibilit%C3%A0%20ESTERNI%20ad%20esercitare%20la%20funzione%20di%20Presidente%20di%20seggio.pdf

25/05/2021 - Accesso e permanenza nelle sedi di Esame Avvocato 2020

Comunicazione ai candidati -Regole di comportamento ai fini della prevenzione e protezione dal rischio del contagio da COVID-19

regole comportamento candidati esami avvocato sessione 2020

06/05/2021 - Contenimento diffusione di Coronavirus

Modalità di "lavoro agile"

Decreto n.34

News dallo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia -
a cura dell'Osservatorio www.slsg.unisa.it

01/07/2021 - Sentenza della Corte del 17 giugno 2021 - competenza giurisdizionale - risarcimento

Secondo l’articolo 7, punto 2, del regolamento (UE) n. 1215/2012, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, il giudice del luogo in cui si trova il centro degli interessi di una persona che sostiene che i suoi diritti della personalità sono stati violati da un contenuto messo in rete su un sito Internet è competente a conoscere, per la totalità del danno lamentato, di un’azione di risarcimento da essa intentata solo qualora tale contenuto contenga informazioni oggettive e verificabili che permettono di identificare, direttamente o indirettamente, la stessa in quanto individuo.

Testo integrale della sentenza

01/07/2021 - Sentenza della Corte del 22 giugno 2021 - cittadini europei - allontanamento

Nell’interpretare gli articoli 20 e 21 TFUE e la direttiva 2004/38/CE, la Corte di giustizia ritiene che: -  con essi non contrasti una normativa nazionale che applica ai cittadini dell’Unione e ai loro familiari, in pendenza del termine loro concesso per lasciare il territorio dello Stato membro ospitante a seguito dell’adozione nei loro confronti di una decisione di allontanamento per motivi di ordine pubblico, o durante il periodo di proroga di tale termine, disposizioni volte ad evitare il rischio di fuga che sono simili a quelle applicate ai cittadini di paesi terzi, in recepimento della direttiva 2008/115/CE, purché non siano meno favorevoli rispetto a queste ultime e rispettino i principi generali previsti all’articolo 27 della direttiva 2004/3; - essi ostano a una normativa nazionale che applica ai cittadini dell’Unione e ai loro familiari, che dopo la scadenza del termine impartito o della proroga di tale termine non si siano conformati a una decisione di allontanamento adottata nei loro confronti per motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza, una misura di trattenimento ai fini dell’allontanamento della durata massima di otto mesi, durata che è identica a quella applicabile nel diritto nazionale ai cittadini di paesi terzi che non si siano conformati a una decisione di rimpatrio adottata per tali motivi, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2008/115.

Testo integrale della sentenza

03/06/2021 - Sentenza della Corte di giustizia del 12 maggio 2021 - arresto provvisorio avviso rosso

L’art. 54 della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen, nonché l’art. 21, par. 1, TFUE, letti alla luce dell’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano all’arresto provvisorio, da parte delle autorità di uno Stato parte dell’Accordo fra i governi degli Stati dell’Unione economica Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo all’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, firmato a Schengen il 14 giugno 1985, o da parte di quelle di uno Stato membro, di una persona interessata da un avviso rosso pubblicato dall’Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol) su richiesta di uno Stato terzo, a meno che non sia accertato, in una decisione giudiziaria definitiva adottata in uno Stato parte di detto accordo o in uno Stato membro, che tale persona è già stata giudicata in via definitiva rispettivamente da uno Stato parte del suddetto accordo o da uno Stato membro per gli stessi fatti su cui si basa detto avviso rosso.  Inoltre, le disposizioni della direttiva (UE) 2016/680, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio, lette alla luce dell’art. 54 della Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen e dell’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali, devono essere interpretate nel senso che esse non ostano al trattamento dei dati personali contenuti in un avviso rosso emesso dall’Interpol, fintanto che non sia stato accertato, con decisione giudiziaria definitiva adottata in uno Stato parte dell’Accordo fra i governi degli Stati dell’Unione economica Benelux, della Repubblica federale di Germania e della Repubblica francese relativo all’eliminazione graduale dei controlli alle frontiere comuni, firmato a Schengen il 14 giugno 1985, o in uno Stato membro, che con riferimento ai fatti su cui detto avviso si basa si applica il principio del ne bis in idem, purché un simile trattamento soddisfi le condizioni previste da tale direttiva, in particolare in quanto esso è necessario per l’esecuzione di un compito di un’autorità competente, ai sensi dell’art. 8, par. 1, della suddetta direttiva.

Testo integrale della sentenza

La Corte di Appello di Salerno applica il CAF (Common Assessment Framework) alla propria organizzazione come strumento di miglioramento continuo.

La Corte di Appello di Salerno, primo ufficio giudiziario europeo, a seguito della autovalutazione del GAV (Gruppo di autovalutazione) coordinata da Raffaele Mea, ha conseguito la certificazione europea di qualità e la "Label" di Effective Caf User da parte di EIPA (Istituto Europeo della Pubblica Amministrazione), EUPAN (European Public Administration Network) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica.

BUONE PRASSI
(best practices)

Ufficio del processo e ragionevole durata: la Banca Dati Digitale Conciliativa (BDDC).